Qui parliamo di Software Gestionale

Perché questo Blog?

In questo Blog scriverò di quelli che secondo me sono alcuni aspetti di cui occorre tenere conto quando si analizza e si realizza un software gestionale, qualsiasi sia il suo impiego. Descriverò anche qualche particolare tecnico relativo a Filemaker, che penso di saper usare abbastanza bene.

Anche se la laurea che ho conseguito qualche anno fa mi avrebbe portato verso un altro tipo di professione, il fatto che proprio in quel periodo si stavano diffondendo i primi PC mi ha attratto più che fare l’agronomo, così come lo sviluppo di database mi ha affascinato immediatamente.

I database mi hanno sempre attirato e uno strumento semplicissimo da usare, ovvero Filemaker, era già disponibile. In seguito ho usato svariati programmi per gestire dati: Hypercard, Supercard, Omnis 5, Access, Servoy, Oracle, Mysql, Postgres, SyBase e quindi SQL Server e altri, ma Filemaker è sempre rimasto il mio punto di riferimento ed ora, grazie anche alla notevole evoluzione che ha avuto, rimane lo strumento privilegiato. La velocità con cui si possono realizzare progetti anche complessi e la sua maneggevolezza, per come si può intervenire su progetti già in produzione, ovvero usati dagli utenti finali, lo rende secondo me ancora imbattibile. Non per niente è il pacchetto di database più venduto al mondo.

Le immagini di computer vintage

Una nota sulle immagini che accompagnano i vari scritti. L’argomento è tecnico e di immagini piacevoli a riguardo ce ne sono veramente poche, oltre a quelle tecniche indispensabili. Ho fatto così un po’ di ricerche e ho trovato una vasta scelta di immagini che risalgono ai tempi in cui i computer usavano le schede, le valvole, occupavano una stanza… Anche pubblicità e altre “strane” cose di quei tempi. Piuttosto che mettere le solite foto straviste e scontate da image bank mi è sembrato più simpatico usarle per alleggerire i testi.

Quando i PC costavano come un’automobile

Quando ho iniziato a lavorare sui database, durante la tesi di laurea, ho potuto utilizzare un Apple Macintosh Plus dotato di Hard Disk esterno, da 10 MB. All’epoca i PC costavano più di una utilitaria e gli HD erano altrettanto costosi, in pratica non c’erano studenti che li possedessero e li si poteva usare se erano messi a disposizione dall’università.

Macintosh Plus con HD esterno

Di solito un Mac o un PC aveva due lettori di floppy disk; sul primo veniva caricato il sistema operativo (MS-DOS o Mac OS o semplicemente System) ed il programma da usare, gli HD erano un vero e proprio lusso!

Anche gli Hard Disk non erano economici
Floppy con il System e i due programmi che venivano distribuiti insieme, stava tutto in 400 kb

Su Macintosh era già presente Filemaker, un programma di database che permetteva una manipolazione dei dati su schede che, rispetto ai nascenti fogli di calcolo più potenti come funzioni, era molto più snella e intuitivamente facile.

filemaker Plus Nashoba
Il primo Filemaker, anche lui PLUS

Filemaker poi passò da Nashoba a Claris, ovvero la sezione della Apple che produceva software per Mac come MacWrite, MacPaint, MacDraw.

Splash screen di quando Filemaker passò a Claris, diventando II

Poi uscì il primo Macintosh SE: 4 MB di RAM, 20 MB di HD finalmente nello chassis:

Macintosh SE
Macintosh SE, dotato di processore Motorola 68000 e ben 4 MB di RAM. Un pc di solito aveva 640 KB di RAM

Con il Macintosh IIX e IICX, scheda grafica a 8 bit (256 colori) e monitor esterno si comincia a lavorare seriamente, è anche il periodo in cui PageMaker diventa lo standard per il desktop publishing.

macintosh IICX
Macintosh II, il primo Mac con alloggiamenti per schede grafiche o altro

Nel frattempo anche i programmi per la gestione di dati evolvono grazie alla potenza dell’hardware. Il modello di database relazionale è stato ideato alla fine degli anni ’60, ma occorre che passino diversi altri anni prima che i programmatori possano usarli sui PC, finalmente all’altezza della situazione e a costi accessibili.

Olivetti M24
Il mitico Olivetti M24, ideato e costruito a Ivrea

Computer come IBM e HP per usi aziendali, il Digital Vax per utilizzi di ricerca e scientifici, avevano già una buona potenza di calcolo ma a costi molto elevati sia di acquisto che di gestione.

IBM System 37, all’epoca c’era bisogno di spazio
Digital Vax
Digital Vax, era in molte facoltà dove si faceva ricerca

Il database relazionale, teorizzato da Edgar F. Codd nel 1970 e finalmente utilizzabile negli anni ’80, costituisce una vera rivoluzione: finalmente si ha a disposizione un modello logico e una metodologia per gestire i dati in modo strutturato, molto più efficace dei metodi usati precedentemente. In un paio di articoli descriverò quali ne sono i presupposti e come applicarlo in modo semplice con Filemaker.

schema database relazionale

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