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Analisi delle funzioni


Prima di iniziare la programmazione di un software gestionale dedicato, oltre ad altri dettagli, occorre effettuare una attenta analisi delle funzioni che dovrà avere, formalizzando così un documento di specifiche.

Cerchiamo di vedere come si procede tenendo conto delle esigenze dell’utilizzatore e di chi dovrà programma il software.

Si parte dal presupposto che, nel momento in cui si sviluppa un software dedicato, le richieste dell’utilizzatore possono essere le più svariate e diverse anche da quelle che sono invece funzioni standard di programmi analoghi. Quindi anche quello che può sembrare ovvio da una delle due parti può non esserlo per l’altra.

La situazione ideale sarebbe quella in cui l’utilizzatore riesce a stilare un documento preciso ed esaustivo in cui tutte le specifiche sono descritte in modo tale che il programmatore possa tranquillamente procedere a realizzare quanto richiesto.

Nella realtà occorre mettersi ad un tavolo, procedere con l’analisi delle funzioni e formalizzare quelle che sono le richieste in ogni loro parte. Il metodo è quello di definire quali sono i dati da inserire, come questi devono essere elaborati e quindi gestiti in fase di output che prende il nome di business logic.

Chi illustra le richieste deve partire dal presupposto che chi gli sta di fronte, anche se ha molta esperienza, è come se non sapesse nulla della sua attività. In questo modo anche dettagli che potrebbero essere scontati, banali o ovvi devono comunque essere quanto meno chiariti se devono essere come in un programma standard o meno. Nella mia esperienza di centinaia di programmi dedicati ho avuto molte richieste che se non fossero state dettagliate avrei implementato in modalità diversa, come già molte altre volte avevo fatto, mentre per casi particolari la logica operativa del richiedente era diversa. In effetti è questo che caratterizza un software gestionale dedicato da uno con caratteristiche standard.

Dal lato del programmatore occorre precisare che il tempo impiegato per lo sviluppo non è proporzionale a quello che potrebbe sembrare la semplicità della funzione richiesta. Inoltre la non conoscenza di un dettaglio potrebbe anche influenzare notevolmente la realizzazione di quella parte del programma. Il vantaggio di redigere le specifiche iniziali in modo completo è sia del cliente, che così è sicuro di ottenere ciò che effettivamente gli serve, che del programmatore, che non corre il rischio di fare del lavoro che poi si dovrà rivedere o che possa essere addirittura inutile.

La fase finale dell’analisi è la produzione di un documento che descriva in modo completo quali saranno le caratteristiche del gestionale. Si può procedere con un elenco per punti, descrivendo ogni singola funzione, a cui si può aggiungere un grafico a blocchi o in stile mappa mentale, che risulta spesso essere il modo più immediato. Un grafico tipo ERD (Entity Relationship Diagram) è uno strumento molto utile per lo sviluppatore dato che riporta quella che potrebbe essere l’effettiva struttura del database ma per l’utilizzatore finale è incomprensibile.

Ovviamente in fase di collaudo e utilizzo messe a punto sono spesso necessarie. Possono essere di due tipi: nuove funzioni, che scaturiscono dall’uso reale; messa a punto o revisione di quello già stabilito, e in questo caso più l’analisi iniziale è stata corretta meno se ne dovrebbe aver bisogno.

 

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